Stasera(Versa, 22 maggio 1916) Balaustrata di brezza per appoggiare stasera la mia malinconia L’analisi metrica Il componimento, pubblicato nella prima raccolta L'Allegria, si sviluppa in un’unica terzina di versi ottonari, o meglio, la lettura metrica porterebbe a due settenari e un ottonario centrale ma il ritmo della poesia è tanto disteso da suggerire l’idea di … Leggi tutto Stasera, di Giuseppe Ungaretti
I suoni della selva dantesca
Particolarità fonetiche e lessicali nel testo della Divina Commedia In questo articolo vorrei approfondire alcuni aspetti linguistici della poetica di Dante Alighieri, ovvero le scelte lessicali adottate laddove il Poeta abbia dovuto trattare di boschi e selve. L'argomento ovviamente è stato già abbondantemente studiato e trattato ma proviamo a farne un riassunto e dare qualche … Leggi tutto I suoni della selva dantesca
Questa estate ho letto (quasi) soltanto libri brutti
Naturalmente non è stata una scelta volontaria, né una challenge, com'è di moda dire oggi. È andata così, e basta; anzi, per correttezza correggo il titolo in: Questa estate ho letto (quasi) soltanto libri che non mi sono piaciuti. Eppure sulla carta non erano male; avete presenti tutti i trailer che si leggono nei risvolti … Leggi tutto Questa estate ho letto (quasi) soltanto libri brutti
La Divina Commedia e l’aldilà
Be’, può sembrare lapalissiano mettersi a ragionare su un tema che è il fondamento stesso dell’opera in cui se ne parla, ovvero l’aldilà nella Divina Commedia di Dante Alighieri. Probabilmente è così ma credo che alcuni aspetti possono essere dettagliati con più attenzione. Parto dall’inizio: il desiderio di indagare più a fondo me l’ha solleticato … Leggi tutto La Divina Commedia e l’aldilà
Francesca da Rimini e Pia dei Tolomei
Su Francesca da Rimini e Pia dei Tolomei, due affascinanti protagoniste immortalate nella Divina Commedia, sono stati scritti chissà quanti testi di commento, e leggendo le loro cupe vicende molti cuori continuano ancora oggi a emozionarsi. Non sarò quindi io ad aggiungere alcunché, solo colgo l’occasione per riordinare un po’ le idee. Vediamo.Dante ci presenta … Leggi tutto Francesca da Rimini e Pia dei Tolomei
Stelle, di Giuseppe Ungaretti
Stelle Tornano in alto ad ardere le favole.Cadranno colle foglie al primo vento.Ma venga un altro soffio,ritornerà scintillamento nuovo. In questo componimento del 1927, Ungaretti focalizza, come spesso accade nella raccolta Il sentimento del tempo, un particolarissimo aspetto della realtà naturale. Le poesie di questa seconda fase della sua produzione poetica sono caratterizzate ancora da … Leggi tutto Stelle, di Giuseppe Ungaretti
Sul canto XI del Paradiso di Dante Alighieri
Personalmente ritengo l’undicesimo canto del Paradiso uno dei più significativi dell’intero poema, per qualità, intuizione, capacità evocativa, volontà di ricerca spirituale e levatura teologica. Vediamo perché.In apertura a parlare è San Tommaso d’Aquino, il quale, proseguendo la sua spiegazione dal canto precedente, ci istruisce su come la Chiesa, sul finire del XII secolo, avesse urgente … Leggi tutto Sul canto XI del Paradiso di Dante Alighieri
Sul canto XXXIV dell’Inferno di Dante Alighieri
Ricordo bene la prima volta che lessi l’ultimo canto dell’Inferno: ne rimasi deluso. Forse definirla lettura è eccessivo: in casa dei miei c’era un’edizione illustrata in tre volumi della Commedia e naturalmente sfogliare le drammatiche rappresentazioni dell’Inferno era più appagante che non le azzurrine visioni paradisiache del terzo volume. Le illustrazioni del canto XXXIV sì, … Leggi tutto Sul canto XXXIV dell’Inferno di Dante Alighieri
Il Superuomo o il Supercomputer? Alcuni spunti sul rapporto fra uomo, tecnologia e Natura nella Letteratura. Terza parte
Nel primo articolo dedicato a questo argomento, dopo aver impostato un prospettiva storica a partire dalle premesse scientifiche del XVII secolo, e poi nella rinnovata sensibilità a partire dalla fine del secolo XVIII per arrivare, attraverso l'Ottocento, alle nuove frontiere della fantascienza del XX secolo, nell’articolo successivo, il ragionamento ha toccato il vivo della questione, … Leggi tutto Il Superuomo o il Supercomputer? Alcuni spunti sul rapporto fra uomo, tecnologia e Natura nella Letteratura. Terza parte
Il Superuomo o il Supercomputer? Alcuni spunti sul rapporto fra uomo, tecnologia e Natura nella Letteratura. Seconda parte
Nel precedente articolo abbiamo concluso che nella visione futuristica di Arthur Clarke, e mi riferisco in particolare al romanzo 2001. Odissea nello spazio, una prossima evoluzione del genere umano fosse possibile solo attraverso il supporto della tecnologia avanzata. L’idea, in quanto tale, non costituiva certamente una novità ma Clarke deviò dalla traccia tradizionale e legò … Leggi tutto Il Superuomo o il Supercomputer? Alcuni spunti sul rapporto fra uomo, tecnologia e Natura nella Letteratura. Seconda parte
Il Superuomo o il Supercomputer? Alcuni spunti sul rapporto tra uomo, tecnologia e Natura nella Letteratura. Prima parte
Il rapporto fra uomo e Natura è sempre stato uno dei temi più indagati nelle arti, in particolare l'estenuante tentativo di sentirsi parte delle dinamiche dell'universo. Fin dalle impronte di mani lasciate sulle pareti delle grotte a partire da almeno 41.000 anni fa, e poi giù attraverso i millenni attraverso gli allineamenti megalitici sempre più … Leggi tutto Il Superuomo o il Supercomputer? Alcuni spunti sul rapporto tra uomo, tecnologia e Natura nella Letteratura. Prima parte
Il naturale progresso delle cose. Sul canto XI del Purgatorio di Dante Alighieri
In tutta sincerità, andando a selezionare un'antologia di canti della Commedia non è possibile tralasciare il canto XI del Purgatorio, il canto dei Superbi. Il testo inizia con la recita del Padre nostro da parte delle anime, dopodiché arriva la loro descrizione, il cui contrappasso è quanto mai evidente: il loro peccato di superbia, espresso … Leggi tutto Il naturale progresso delle cose. Sul canto XI del Purgatorio di Dante Alighieri
Su di un verso (e non solo) del Canto V dell’Inferno di Dante Alighieri
Purtroppo non esiste più il manoscritto autografo della Divina commedia, anzi, per essere più precisi non esiste alcun autografo dantesco. Niente di niente e quindi tutto ciò che conosciamo dell'opera del poeta deriva da copie posteriori, e poi da copie di copie, e poi ancora così, di generazioni in generazioni manoscritte. Questo fenomeno in realtà … Leggi tutto Su di un verso (e non solo) del Canto V dell’Inferno di Dante Alighieri
La divulgazione della conoscenza nel Convivio di Dante Alighieri
Il nostro ragionamento sulle opinioni di Dante Alighieri in merito al conseguimento del sapere merita forse un’ultima tappa a proposito del Convivio, un vero e proprio trattato dedicato alla conoscenza e alla sua divulgazione. Scritto in volgare presumibilmente fra 1304 e 1306 o 1307, ovvero nei primissimi anni dell’esilio, fu lasciato incompiuto per fare spazio … Leggi tutto La divulgazione della conoscenza nel Convivio di Dante Alighieri
Il viaggio verso la conoscenza di Dante Alighieri (2a parte)
Nel primo articolo dedicato a questo argomento, ho tentato di mettere a fuoco la duplice propensione della personalità di Dante nei confronti della sete di conoscenza: da un lato spingendo verso il continuo rinnovamento e miglioramento, dall’altro imponendo una sorta di autolimitazione, le ragioni della quale possono essere individuate nell’evitare il rischio di cadere nel … Leggi tutto Il viaggio verso la conoscenza di Dante Alighieri (2a parte)
