La Porta dei Santi Gervasio e Protasio a Lucca

L'architettura e le testimonianze stratigrafiche Della cerchia muraria medievale della città di Lucca sopravvivono diversi resti archeologici, un lungo tratto inglobato nell'ultima cinta e soprattutto due monumentali porte, la cosiddetta Porta dei Borghi e la Porta dei Santi Gervasio e Protasio. Purtroppo, tranne in un caso fra quelli citati, non si era conservato il coronamento … Leggi tutto La Porta dei Santi Gervasio e Protasio a Lucca

Castel Passerino, sui Monti Pisani

Castel Passerino è un sito medievale abbandonato che sorge sui Monti Pisani, nel Comune di Lucca, nei pressi dell'attuale frazione di Cerasomma. Il luogo è stato per secoli completamente dimenticato, appena ricordato nella memoria paesana locale. Da quando il CAI ha ripristinato l'antica viabilità e sentieristica, è tornato a riacquistare una certa notorietà, non fosse … Leggi tutto Castel Passerino, sui Monti Pisani

Le “fasi di cantiere” delle Mura di Lucca

Le Mura di Lucca sono state costruite nell'arco di tempo di un secolo (dalla metà del XVI alla metà del XVII secolo) e sono il frutto di un progetto progressivo che ha visto all'opera l'uno dopo l'altro numerosi e illustri architetti; questo ha significato molte soluzioni differenti, molti ripensamenti e modifiche consistenti anche in corso … Leggi tutto Le “fasi di cantiere” delle Mura di Lucca

Il tuono, di Giovanni Pascoli

Nel precedente articolo abbiamo letto e commentato la poesia Il lampo; vediamo adesso Il tuono, naturale completamento di un eccezionale dittico, concluso diversi anni dopo, nel 1900 per l'esattezza, ovviamente sempre nella medesima raccolta Myricae. Leggiamo la poesia: E nella notte nera come il nulla,a un tratto, col fragor d’arduo dirupoche frana, il tuono rimbombò … Leggi tutto Il tuono, di Giovanni Pascoli

Il lampo, di Giovanni Pascoli

Questa breve poesia fu pubblicata nella raccolta Myricae nel 1894 e assieme alla gemella e più tarda Il tuono forma un inscindibile dittico dal carattere fortemente impressionista. Come si evince dal titolo, Pascoli vuole descrivere l'improvviso squarcio che si apre fra cielo e terra al momento dell'apparire di un fulmine temporalesco; la scena è notturna, … Leggi tutto Il lampo, di Giovanni Pascoli

Soldati, di Giuseppe Ungaretti

La poesia Soldati fu l'ultima scritta da Ungaretti dai teatri di guerra; il suo reggimento si era spostato sul fronte occidentale, sulla Marna, nell'ultima estate di guerra. Il componimento è famosissimo, lapidario e, com'è noto, trasmette tutta la precarietà, la fugacità della vita del soldato in guerra; da quei quattro versi nasce una delle più … Leggi tutto Soldati, di Giuseppe Ungaretti

La tessitrice, di Giovanni Pascoli

Analizzare di getto il rapporto fra Giovanni Pascoli e il mondo dei defunti sarebbe veramente complicato, con troppe deviazioni e complicazioni; tuttavia è un argomento dal quale non possiamo prendere le distanze se vogliamo analizzare la poesia La tessitrice, inestimabile opera del poeta romagnolo. Il componimento fa parte dei Canti di Castelvecchio e in particolare … Leggi tutto La tessitrice, di Giovanni Pascoli

Solitudine, di Giuseppe Ungaretti

Giuseppe Ungaretti ha mostrato nelle sue poesie un atteggiamento bivalente nei confronti della solitudine: pur riservandosi momenti di raccoglimento personale, indispensabili per ritrovare un equilibrio tra sé e il mondo, non poteva fare a meno della presenza di suoi simili, ancora di più durante gli anni della Grande Guerra. Uomini di lettere suoi contemporanei si … Leggi tutto Solitudine, di Giuseppe Ungaretti

Il “Cielo di carta”. Oltre il mondo visibile nelle opere di Pirandello e Montale

Gli inizi del XX secolo furono caratterizzati da grandi inquietudini: grandi cambiamenti in atto nella società consolidata ormai nelle grandi masse, disagio economico, psicologico, ritmi quotidiani sempre più snervanti, la Grande guerra e poi le dittature. Accanto a tutto questo, il progresso continuava a rotolare avanti, calpestando ogni ostacolo in nome del nuovo prodotto nelle … Leggi tutto Il “Cielo di carta”. Oltre il mondo visibile nelle opere di Pirandello e Montale

Sul Giudizio universale di Michelangelo

Il dibattito sulla presunta adesione o vicinanza o interesse che dir si voglia di Michelangelo Buonarroti alla Riforma protestante è argomento inesauribile e per quanto ne abbia letto non riesco a formulare un'opinione definitiva, né ho trovato alcuno che mi abbia convinto. Premesso che la fede del Genio fosse profondissima e inquieta, dato contro il … Leggi tutto Sul Giudizio universale di Michelangelo

Perdersi e ritrovarsi nella poesia di Eugenio Montale

Montale iniziò la sua opera letteraria nei primi decenni del Novecento, un’epoca estremamente complessa e soprattutto densa di novità destinate a mutare per sempre l'idea stessa della società e dei suoi rapporti. Tutto stava cambiando: il lavoro, la concezione dello Stato, le relazioni fra gli uomini e una nuova percezione di sé e del proprio … Leggi tutto Perdersi e ritrovarsi nella poesia di Eugenio Montale

Luce e oscurità nell’Allegria di Giuseppe Ungaretti

Tanto nella raccolta Il porto sepolto quanto in Allegria di naufragi c'è una costante lotta fra luce e buio, fra giorno e notte, fra chiassoso clamore e silenzio tombale; e non c'è, o almeno non c'è sempre, una sistematica equivalenza fra luce e bene e fra oscurità e male. In mezzo stanno poi infinite e … Leggi tutto Luce e oscurità nell’Allegria di Giuseppe Ungaretti

Fede e religiosità nella narrativa di Verga

L'argomento scelto per questo articolo sarebbe vastissimo e potrebbe riempire saggi interi; ne ho circoscritto quindi solo alcuni aspetti (in modo del tutto arbitrario) a titolo di esempio, per guidare questa chiacchierata. Iniziamo. L’epoca in cui Verga narrò le sue storie fu di grandi cambiamenti e tutto pareva destinato a imminenti rovesciamenti epocali: l’Unità d’Italia … Leggi tutto Fede e religiosità nella narrativa di Verga