La divulgazione della conoscenza nel Convivio di Dante Alighieri

Il nostro ragionamento sulle opinioni di Dante Alighieri in merito al conseguimento del sapere merita forse un’ultima tappa a proposito del Convivio, un vero e proprio trattato dedicato alla conoscenza e alla sua divulgazione. Scritto in volgare presumibilmente fra 1304 e 1306 o 1307, ovvero nei primissimi anni dell’esilio, fu lasciato incompiuto per fare spazio … Leggi tutto La divulgazione della conoscenza nel Convivio di Dante Alighieri

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Il viaggio verso la conoscenza di Dante Alighieri (2a parte)

Nel primo articolo dedicato a questo argomento, ho tentato di mettere a fuoco la duplice propensione della personalità di Dante nei confronti della sete di conoscenza: da un lato spingendo verso il continuo rinnovamento e miglioramento, dall’altro imponendo una sorta di autolimitazione, le ragioni della quale possono essere individuate nell’evitare il rischio di cadere nel … Leggi tutto Il viaggio verso la conoscenza di Dante Alighieri (2a parte)

Il viaggio verso la conoscenza di Dante Alighieri (1a parte)

Le ambizioni di un artista geniale Mi scuso in anticipo per la lunghezza di questo articolo; ho fatto il possibile per ridurre al minimo essenziale ma l'argomento è veramente vasto e complesso.L'intera esperienza artistica di Dante Alighieri è sempre stata connotata dalla sperimentazione; mai soddisfatto si è confrontato costantemente con ogni genere di novità che … Leggi tutto Il viaggio verso la conoscenza di Dante Alighieri (1a parte)

Su una terzina del Canto I dell’Inferno di Dante Alighieri

Ancora nella "selva oscura" È noto a tutti l'incipit della Commedia dantesca e lo stesso canto I riecheggia un po' nella memoria di tutti: in particolare a me interessa quanto accade nella "selva oscura" (della quale ho già trattato: Sui versi iniziali della Divina Commedia di Dante Alighieri, e Dalla “selva oscura” alla selva dei … Leggi tutto Su una terzina del Canto I dell’Inferno di Dante Alighieri

Giunto è già ‘l corso della vita mia, di Michelangelo Buonarroti

Michelangelo scultore, pittore, architetto è arcinoto. Le sue opere sono capolavori universali, senza eguali e senza tempo e con lui la concezione stessa dell’arte giunse a una svolta epocale e non fu più la stessa: sorprende in particolare il valore che l’artista attribuiva alla sua opera, non solo e non tanto in termini economici (in … Leggi tutto Giunto è già ‘l corso della vita mia, di Michelangelo Buonarroti

E Dio creò il firmamento, seconda parte

Dopo aver rapidamente percorso la storia del rapporto fra uomo e stelle attraverso i monumenti del passato, vediamo adesso qualche suggestione letteraria. Ovviamente non sarebbe possibile, e non ne avrei le conoscenze, per seguire tutta la letteratura in cui si è parlato di stelle. Salterò quindi di secolo in secolo per provare a ricostruire la … Leggi tutto E Dio creò il firmamento, seconda parte

Le sette morti di Evelyn Hardcastle, di Stuart Turton

Tempo fa decisi di intraprendere un percorso nel mondo della letteratura non lineare e la letteratura combinatoria. Iniziai, ricordo, con i romanzi di Calvino Se una notte d’inverno, un viaggiatore (1979) e soprattutto l’affascinante Le città invisibili (1972) poi sprofondai nel geniale labirintico intreccio ordito da Jean Potocki, Manoscritto trovato a Saragozza (1805), un monumentale … Leggi tutto Le sette morti di Evelyn Hardcastle, di Stuart Turton

Chi sono?, di Aldo Palazzeschi

Chi sono?Son forse un poeta?No, certo.Non scrive che una parola, ben strana,la penna dell’anima mia:«follía».Son dunque un pittore?Neanche.Non ha che un colorela tavolozza dell’anima mia:«malinconía».Un musico, allora?Nemmeno.Non c’è che una notanella tastiera dell’anima mia:«nostalgía».Son dunque... che cosa?Io metto una lentedavanti al mio cuoreper farlo vedere alla gente.Chi sono?Il saltimbanco dell’anima mia.(da Poemi, 1909) Onestamente, credo … Leggi tutto Chi sono?, di Aldo Palazzeschi

Cigola la carrucola del pozzo, di Eugenio Montale

Nel 1924, circa, Eugenio Montale scrisse la poesia Cigola la carrucola nel pozzo, parte della raccolta Ossi di seppia; è costituita da una strofa unica di dieci versi endecasillabi, per essere più precisi con il settimo e l’ottavo spezzati in un settenario e un quinario, in rima o assonanza. Intanto leggiamola. Cigola la carrucola del … Leggi tutto Cigola la carrucola del pozzo, di Eugenio Montale

Stasera, di Giuseppe Ungaretti

Stasera Balaustrata di brezza per appoggiare stasera la mia malinconia (Versa, il 2 maggio 1916) In questo piccolo capolavoro aleggia una profonda e magica evocazione, fatta di impalpabile e sfuggente consistenza. Si respira aria, un flusso d’aria, una brezza che percorre la poesia per colmare un vuoto che è innanzitutto interiore e si riversa all’esterno … Leggi tutto Stasera, di Giuseppe Ungaretti

Il treno ha fischiato, Luigi Pirandello

Il treno ha fischiato è una delle novelle più note di Pirandello. Fa parte della raccolta Novelle per un anno, il progetto incompiuto del grande maestro siciliano e affronta uno dei temi più cari all'autore, ovvero l’insostenibile peso che la vita moderna ci scaraventa sulle spalle fino a distruggerci. Prima di iniziare, è necessario però … Leggi tutto Il treno ha fischiato, Luigi Pirandello

Hello America, di James Ballard

Recentemente ho letto il romanzo Hello America, tradotto in italiano anche con il titolo Ultime notizie dall'America, che James G. Ballard scrisse nel 1981 immaginando uno scenario futuro imminente, con il pianeta completamente trasformato dal cambiamento climatico. Siamo nel 2114, sulla Terra e le pagine iniziali narrano l'ingresso di un battello nel porto di New … Leggi tutto Hello America, di James Ballard

Avrei voluto sentirmi scabro ed essenziale, di Eugenio Montale

La poesia Avrei voluto sentirmi scabro ed essenziale fa parte di Ossi di seppia ed è il settimo “movimento” della raccolta Mediterraneo della quale, in queste pagine, abbiamo già letto il sesto, ovvero la stupenda Noi non sappiamo quale sortiremo e della quale questa ne è per molti versi l’antitesi, se non addirittura nemesi. Leggiamola: … Leggi tutto Avrei voluto sentirmi scabro ed essenziale, di Eugenio Montale