In dormiveglia, di Giuseppe Ungaretti. Qualche appunto sulla poesia

In dormiveglia Valloncello di Cima Quattro, 6 agosto 1916 Assisto la notte violentata L’aria è crivellata come una trina dalle schioppettate degli uomini ritratti nelle trincee come le lumache nel loro guscio Mi pare che un affannato nugolo di scalpellini batta il lastricato di pietra di lava delle mie strade ed io l’ascolti non vedendo … Leggi tutto In dormiveglia, di Giuseppe Ungaretti. Qualche appunto sulla poesia

Ruspe sulla spiaggia (Cadere, parte seconda)

Immaginare o sperimentare una caduta e poi interpretarla metaforicamente viene quasi naturale. Lo stesso vale per le conseguenze. Ma il destino non è mai a corto di fantasia e dispone di moltissime combinazioni differenti. Credo che le sensazioni peggiori mentre cadiamo siano la ricerca affannosa e disperata di un appiglio che non c’è, la chiarissima … Leggi tutto Ruspe sulla spiaggia (Cadere, parte seconda)

Eternamente…

Mi è capitato recentemente di ascoltare la pubblicità di un servizio sportivo televisivo a pagamento. Nello spot era simulata la telefonata a un amico e si capiva da mille ‘scusanti’ ripetute che non era possibile per i due vedere la partita assieme. Tra le molte giustificazioni inverosimili c’era anche quella, plausibilissima, di un figlio piccolo … Leggi tutto Eternamente…