Perdersi e ritrovarsi nella poesia di Eugenio Montale

Montale iniziò la sua opera letteraria nei primi decenni del Novecento, un’epoca estremamente complessa e soprattutto densa di novità destinate a mutare per sempre l'idea stessa della società e dei suoi rapporti. Tutto stava cambiando: il lavoro, la concezione dello Stato, le relazioni fra gli uomini e una nuova percezione di sé e del proprio … Leggi tutto Perdersi e ritrovarsi nella poesia di Eugenio Montale

Luce e oscurità nell’Allegria di Giuseppe Ungaretti

Tanto nella raccolta Il porto sepolto quanto in Allegria di naufragi c'è una costante lotta fra luce e buio, fra giorno e notte, fra chiassoso clamore e silenzio tombale; e non c'è, o almeno non c'è sempre, una sistematica equivalenza fra luce e bene e fra oscurità e male. In mezzo stanno poi infinite e … Leggi tutto Luce e oscurità nell’Allegria di Giuseppe Ungaretti

Il Porto Sepolto, di Giuseppe Ungaretti

Il Porto Sepolto è una poesia di Giuseppe Ungaretti che dette il titolo alla sua prima “raccoltina”, come scrisse lui stesso. Al riguardo il poeta ricordava, nell'introduzione alla successiva edizione de L’Allegria: “Incomincio Il Porto Sepolto dal primo giorno della mia vita in trincea, e quel giorno era il giorno di Natale del 1915, e … Leggi tutto Il Porto Sepolto, di Giuseppe Ungaretti

Mondi e universi nella Letteratura. Realtà, fantasia e finzione a confronto. Prima parte

Con grande acume poeti e romanzieri di quasi ogni epoca hanno tentato di stuzzicare una riflessione sul significato del concetto di "realtà", mettendosi in cerca di un passaggio, un varco o semplicemente una falla attraverso i quali scoprire un significato più profondo della natura che ci circonda. È un gioco? Una lettura allegorica? sono fantasie … Leggi tutto Mondi e universi nella Letteratura. Realtà, fantasia e finzione a confronto. Prima parte

Allegria di naufragi, di Giuseppe Ungaretti

Quando Ungaretti compose Allegria di naufragi affrontò un tema già intensamente esplorato nella storia della letteratura. Il naufragio è un evento catastrofico, un'interruzione violenta e imprevista, nefasta, fatale della navigazione. Così, ad esempio, lo intendeva Petrarca il quale più volte ha descritto la sua fragile barca, senza più sartie né nocchiero, alla deriva verso la … Leggi tutto Allegria di naufragi, di Giuseppe Ungaretti

C’era una volta, di Giuseppe Ungaretti

C'era una volta (Quota Centoquarantuno, l'1 agosto 1916) Bosco cappuccio ha un declivio di velluto verde come una dolce poltrona Appisolarmi là solo in un caffè remoto con una luce fievole come questa di questa luna Spesso, curiosando fra i commenti di questo delicato componimento, si legge come Ungaretti nell'orrore della guerra che combatteva sul … Leggi tutto C’era una volta, di Giuseppe Ungaretti

James Gunn, Gli ascoltatori

Era il 1972 quando lo scrittore statunitense James Gunn pubblicava il suo straordinario romanzo The Listeners, stranamente tradotto in Italia prima col titolo Progetto stelle e poi finalmente riportato al titolo originario Gli ascoltatori con la nuova edizione nel numero 68 di "Urania collezione", nel 2008. Volendo inquadrarlo in una categoria letteraria, si tratta di … Leggi tutto James Gunn, Gli ascoltatori

Giovanni Boccaccio e il complesso ‘caso’ di Lisabetta da Messina

In questo articolo vorrei proporre una lettura differente, e in un certo qual modo provocatoria, dalle già molte che hanno interessato questa celebre novella, la quinta della quarta giornata del Decameron di Giovanni Boccaccio. Questo esperimento, nato quasi per gioco e per soddisfare una pura curiosità, ha condotto a conclusioni sorprendenti e, con le dovute … Leggi tutto Giovanni Boccaccio e il complesso ‘caso’ di Lisabetta da Messina

Letture per la fine del mondo

Ripensando ai libri letti, considerando l'aria da apocalisse imminente, mi permetto di suggerire alcune letture, consapevole che molti dei titoli sono arcinoti e probabilmente già nelle vostre biblioteche personali. Mi perdonerete. Iniziamo dai virus letali: Michael Crichton, Andromeda Dallo spazio precipita sulla Terra un satellite artificiale. Raggiunto il luogo dell'impatto, la squadra di recupero scopre … Leggi tutto Letture per la fine del mondo

I fiumi di Giuseppe Ungaretti. Qualche appunto sulle strofe 4 e 5

Proseguendo questa chiacchierata sulla celebre poesia I fiumi di Ungaretti proviamo ad approfondire i temi ancora della quarta strofa e poi della quinta. Ho tirato su le mie quattr’ossa e me ne sono andato come un acrobata sull’acqua Mi sono accoccolato vicino ai miei panni sudici di guerra e come un beduino mi sono chinato … Leggi tutto I fiumi di Giuseppe Ungaretti. Qualche appunto sulle strofe 4 e 5

Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale

Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scalee ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.Il mio dura tuttora, nè più mi occorronole coincidenze, le prenotazioni,le trappole, gli scorni di chi credeche la realtà sia quella che si vede. Ho sceso milioni … Leggi tutto Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale

I fiumi di Giuseppe Ungaretti. Qualche appunto sulle strofe 2, 3 e 4

Stamani mi sono disteso in un’urna d’acqua e come una reliquia ho riposato L’Isonzo scorrendo mi levigava come un suo sasso Ho tirato su le mie quattro ossa e me ne sono andato come un acrobata sull’acqua" Proseguo il mio precedente articolo, proponendovi alcuni spunti di riflessione su altre strofe della poesia. Prima di iniziare, … Leggi tutto I fiumi di Giuseppe Ungaretti. Qualche appunto sulle strofe 2, 3 e 4

Ubik, di P. K. Dick. Un capolavoro per caso

Nel 1969 Philip K. Dick pubblicava il romanzo Ubik, con intento puramente commerciale, poca passione e poco entusiasmo al punto da non nascondere il suo stupore per l'incomprensibile successo che il libro conseguì in brevissimo tempo. L'autore viveva del resto uno dei momenti più delicati della sua tormentata esistenza, nella morsa della droga e in … Leggi tutto Ubik, di P. K. Dick. Un capolavoro per caso

I fiumi di Giuseppe Ungaretti. Qualche appunto sulla prima strofa

I FIUMI Mi tengo a quest'albero mutilato abbandonato in questa dolina che ha il languore di un circo prima o dopo lo spettacolo e guardo il passaggio quieto delle nuvole sulla luna Questo è il celebre incipit della poesia I fiumi, di Giuseppe Ungaretti, scritta il 16 agosto del 1916, a Cotici, in uno scenario … Leggi tutto I fiumi di Giuseppe Ungaretti. Qualche appunto sulla prima strofa

Leggere, che passione!

Da un po' di anni seguo con curiosità l'evolversi dei generi letterari che popolano gli scaffali delle librerie; o meglio: osservo l'evolversi delle percentuali dei generi letterari.I classici della narrativa sono pressoché immutabili e lo spazio loro riservato non varia, anche se di tanto in tanto vengono riorganizzati poiché accanto ai superclassici si affiancano i … Leggi tutto Leggere, che passione!