Montale tra spazio, tempo e nuovi i mondi nella letteratura del Novecento Forzando lo schema: oltre la sfera del percettibile Eugenio Montale nel 1923 compose la poesia Forse un mattino andando in un’aria di vetro, pubblicata nel 1925 nella raccolta Ossi di seppia, ponendo con essa una pietra miliare nello sviluppo della sua poetica; leggiamola: … Leggi tutto Oltre lo schermo del visibile
Cigola la carrucola del pozzo, di Eugenio Montale
Nel 1924, circa, Eugenio Montale scrisse la poesia Cigola la carrucola nel pozzo, parte della raccolta Ossi di seppia; è costituita da una strofa unica di dieci versi endecasillabi, per essere più precisi con il settimo e l’ottavo spezzati in un settenario e un quinario, in rima o assonanza. Intanto leggiamola. Cigola la carrucola del … Leggi tutto Cigola la carrucola del pozzo, di Eugenio Montale
Perdersi e ritrovarsi nella poesia di Eugenio Montale
Montale iniziò la sua opera letteraria nei primi decenni del Novecento, un’epoca estremamente complessa e soprattutto densa di novità destinate a mutare per sempre l'idea stessa della società e dei suoi rapporti. Tutto stava cambiando: il lavoro, la concezione dello Stato, le relazioni fra gli uomini e una nuova percezione di sé e del proprio … Leggi tutto Perdersi e ritrovarsi nella poesia di Eugenio Montale
La casa dei doganieri di Eugenio Montale
La casa dei doganieri, da Le occasioni Tu non ricordi la casa dei doganieri sul rialzo a strapiombo sulla scogliera: desolata t'attende dalla serain cui v'entrò lo sciame dei tuoi pensieri e vi sostò irrequieto. Libeccio sferza da anni le vecchie mura e il suono del tuo riso non è più lieto: la bussola va impazzita … Leggi tutto La casa dei doganieri di Eugenio Montale
