Vanità, di Giuseppe Ungaretti

Vanità  (Vallone, il 19 agosto 1917) D’improvviso è alto sulle macerie il limpido stupore dell’immensità E l’uomo curvato sull’acqua sorpresa dal sole si rinviene un’ombra Cullata e piano franta Nell’agosto del 1917 Giuseppe Ungaretti scrisse tre brevi poesie dalla località Vallone, un’ampia dolina carsica nei pressi di Doberdò (GO): Sogno e Rose in fiamme il … Leggi tutto Vanità, di Giuseppe Ungaretti

Tre giorni di felicità, di Sugaru Miaki

La letteratura giapponese contemporanea ha assunto una fisionomia molto particolare: molti scrittori, emergenti e già affermati, hanno affrontato con sfaccettature diverse temi tutto sommato ricorrenti e molto peculiari della cultura del Sol levante concentrandosi su di una letteratura intimistica, fortemente sentimentale, tenera e malinconica, talvolta senza speranza e un’ombra pesante si getta sui protagonisti: crisi … Leggi tutto Tre giorni di felicità, di Sugaru Miaki

Il disastro della Diga di Molare – 1935

Nel 1916 la Officine Elettriche Genovesi prese in carico la concessione per costruire uno sbarramento sul torrente Orba, in Liguria, vicino al confine col Piemonte, non molto lontano da Ovada (AL). L’orografia del territorio scelto per la costruzione era molto particolare perché il torrente compiva in quel punto un profondo meandro attorno al monte Bric … Leggi tutto Il disastro della Diga di Molare – 1935

Il disastro della Diga del Gleno – 1923

Introduzione L’Italia ha una tradizione pionieristica nell'ambito della produzione di energia idroelettrica, e naturalmente gli studi geologici e ingegneristici si sono sviluppati di pari passo, consentendo di colonizzare un elevatissimo numero di vallate alpine e appenniniche con poderose dighe allo scopo di creare i bacini idrici necessari a garantire il flusso destinato alle turbine delle … Leggi tutto Il disastro della Diga del Gleno – 1923

“Gli Ascoltatori” di Walter de la Mare: tra mistero simbolista e inquietudine moderna

The Listeners (Gli Ascoltatori), pubblicata nel 1912 nella raccolta omonima, rappresenta una delle opere più enigmatiche e durature di Walter de la Mare (1873-1956). Questa composizione poetica occupa un posto d'eccezione nella letteratura inglese di inizio Novecento per la sua capacità di coniugare elementi del simbolismo tardo-ottocentesco con una sensibilità moderna proiettata verso l'indicibile e … Leggi tutto “Gli Ascoltatori” di Walter de la Mare: tra mistero simbolista e inquietudine moderna