Dov’è la verità? Il mio Montale quotidiano

Non molto tempo fa scattai la foto che vedete qui sotto, nel luogo più improbabile (all'esterno della stazione ecologica) e nella modalità più imprevista (dal finestrino dell'auto mentre aspettavo con una certa impazienza il mio turno per conferire... carta, se ricordo bene). Fu quindi uno scatto del tutto improvvisato e, posso garantirvelo, non ho apportato … Leggi tutto Dov’è la verità? Il mio Montale quotidiano

Il tuono, di Giovanni Pascoli

Nel precedente articolo abbiamo letto e commentato la poesia Il lampo; vediamo adesso Il tuono, naturale completamento di un eccezionale dittico, concluso diversi anni dopo, nel 1900 per l'esattezza, ovviamente sempre nella medesima raccolta Myricae. Leggiamo la poesia: E nella notte nera come il nulla,a un tratto, col fragor d’arduo dirupoche frana, il tuono rimbombò … Leggi tutto Il tuono, di Giovanni Pascoli

Il lampo, di Giovanni Pascoli

Questa breve poesia fu pubblicata nella raccolta Myricae nel 1894 e assieme alla gemella e più tarda Il tuono forma un inscindibile dittico dal carattere fortemente impressionista. Come si evince dal titolo, Pascoli vuole descrivere l'improvviso squarcio che si apre fra cielo e terra al momento dell'apparire di un fulmine temporalesco; la scena è notturna, … Leggi tutto Il lampo, di Giovanni Pascoli

Soldati, di Giuseppe Ungaretti

La poesia Soldati fu l'ultima scritta da Ungaretti dai teatri di guerra; il suo reggimento si era spostato sul fronte occidentale, sulla Marna, nell'ultima estate di guerra. Il componimento è famosissimo, lapidario e, com'è noto, trasmette tutta la precarietà, la fugacità della vita del soldato in guerra; da quei quattro versi nasce una delle più … Leggi tutto Soldati, di Giuseppe Ungaretti

La tessitrice, di Giovanni Pascoli

Analizzare di getto il rapporto fra Giovanni Pascoli e il mondo dei defunti sarebbe veramente complicato, con troppe deviazioni e complicazioni; tuttavia è un argomento dal quale non possiamo prendere le distanze se vogliamo analizzare la poesia La tessitrice, inestimabile opera del poeta romagnolo. Il componimento fa parte dei Canti di Castelvecchio e in particolare … Leggi tutto La tessitrice, di Giovanni Pascoli

Solitudine, di Giuseppe Ungaretti

Giuseppe Ungaretti ha mostrato nelle sue poesie un atteggiamento bivalente nei confronti della solitudine: pur riservandosi momenti di raccoglimento personale, indispensabili per ritrovare un equilibrio tra sé e il mondo, non poteva fare a meno della presenza di suoi simili, ancora di più durante gli anni della Grande Guerra. Uomini di lettere suoi contemporanei si … Leggi tutto Solitudine, di Giuseppe Ungaretti

Il “Cielo di carta”. Oltre il mondo visibile nelle opere di Pirandello e Montale

Gli inizi del XX secolo furono caratterizzati da grandi inquietudini: grandi cambiamenti in atto nella società consolidata ormai nelle grandi masse, disagio economico, psicologico, ritmi quotidiani sempre più snervanti, la Grande guerra e poi le dittature. Accanto a tutto questo, il progresso continuava a rotolare avanti, calpestando ogni ostacolo in nome del nuovo prodotto nelle … Leggi tutto Il “Cielo di carta”. Oltre il mondo visibile nelle opere di Pirandello e Montale

Perdersi e ritrovarsi nella poesia di Eugenio Montale

Montale iniziò la sua opera letteraria nei primi decenni del Novecento, un’epoca estremamente complessa e soprattutto densa di novità destinate a mutare per sempre l'idea stessa della società e dei suoi rapporti. Tutto stava cambiando: il lavoro, la concezione dello Stato, le relazioni fra gli uomini e una nuova percezione di sé e del proprio … Leggi tutto Perdersi e ritrovarsi nella poesia di Eugenio Montale

Luce e oscurità nell’Allegria di Giuseppe Ungaretti

Tanto nella raccolta Il porto sepolto quanto in Allegria di naufragi c'è una costante lotta fra luce e buio, fra giorno e notte, fra chiassoso clamore e silenzio tombale; e non c'è, o almeno non c'è sempre, una sistematica equivalenza fra luce e bene e fra oscurità e male. In mezzo stanno poi infinite e … Leggi tutto Luce e oscurità nell’Allegria di Giuseppe Ungaretti

Fede e religiosità nella narrativa di Verga

L'argomento scelto per questo articolo sarebbe vastissimo e potrebbe riempire saggi interi; ne ho circoscritto quindi solo alcuni aspetti (in modo del tutto arbitrario) a titolo di esempio, per guidare questa chiacchierata. Iniziamo. L’epoca in cui Verga narrò le sue storie fu di grandi cambiamenti e tutto pareva destinato a imminenti rovesciamenti epocali: l’Unità d’Italia … Leggi tutto Fede e religiosità nella narrativa di Verga

Solitudine e Mattina, di Giuseppe Ungaretti

Il 26 gennaio del 1917 fu una giornata eccezionale per Giuseppe Ungaretti perché portò a compimento tre fra le sue più sorprendenti poesie, ovvero Solitudine e la celeberrima Mattina nonché la delicata Dormire, tre componimenti diversissimi fra loro, in larga misura perfino antitetici, difficili da comprendere collocandoli nella stessa giornata. In questo articolo voglio soffermarmi … Leggi tutto Solitudine e Mattina, di Giuseppe Ungaretti

Il Porto Sepolto, di Giuseppe Ungaretti

Il Porto Sepolto è una poesia di Giuseppe Ungaretti che dette il titolo alla sua prima “raccoltina”, come scrisse lui stesso. Al riguardo il poeta ricordava, nell'introduzione alla successiva edizione de L’Allegria: “Incomincio Il Porto Sepolto dal primo giorno della mia vita in trincea, e quel giorno era il giorno di Natale del 1915, e … Leggi tutto Il Porto Sepolto, di Giuseppe Ungaretti

Il mare nella poesia di Eugenio Montale

La poesia di Montale è complessa e per definizione ermetica, eppure spesso si spalanca su scenari vastissimi, paesaggi scenografici capaci si suscitare in chiunque vibranti emozioni sulla pelle, a patto che la lettura non sia frettolosa e dia modo e tempo alle sensazioni di fluire e riempire  la nostra immaginazione. In questo il mare ha … Leggi tutto Il mare nella poesia di Eugenio Montale