La riflessione dantesca su arte e creazione Quando Dante Alighieri componeva le sue opere, il termine “arte” non possedeva ancora la valenza autonoma che assumerà nel Rinascimento, eppure sarebbe riduttivo concluderne che il suo rapporto con la creazione artistica fosse semplicemente quello di un uomo del suo tempo. Egli elaborò una riflessione sull’arte di straordinaria … Leggi tutto “Tratto t’ho qui con ingegno e con arte”
Foscolo, critico e ammiratore di Petrarca
Ugo Foscolo fu un appassionato estimatore e studioso precursore della poesia medievale italiana: di Dante, Cavalcanti ma soprattutto di Francesco Petrarca, al quale tra 1818 e 1823 dedicò quattro saggi critici, scritti durante il suo soggiorno londinese: Sopra l’Amore del Petrarca, Sopra la poesia del Petrarca, Sopra il carattere del Petrarca e infine il saggio … Leggi tutto Foscolo, critico e ammiratore di Petrarca
Suggestioni foscoliane nella poesia Rio Salto, di Giovanni Pascoli
Trovare corrispondenze o ascendenze stilistiche tra autori diversi è sempre un’impresa avvincente e una ricerca costruttiva; talvolta si tratta di semplici affinità, altre volte di evidenze più tangibili e corpose. Vorrei proporre in questo breve articolo un confronto tra un segmento del carme Dei Sepolcri di Ugo Foscolo e il sonetto Rio Salto, di Giovanni … Leggi tutto Suggestioni foscoliane nella poesia Rio Salto, di Giovanni Pascoli
Vuoto e vertigine nella poesia di Giuseppe Ungaretti
Chiunque veda per la prima volta una pagina con una poesia del primo periodo di Ungaretti non può che rimanere sorpreso da quanto spazio bianco circondi la parola. È proprio in quel margine che si avvolge il dramma centrale della sua poetica: il costante dialogo con il vuoto e la vertigine. Con questa premessa, è … Leggi tutto Vuoto e vertigine nella poesia di Giuseppe Ungaretti
Dall’urgenza della vita al mistero del Sacro: l’Universo nella poetica di Ungaretti
Il percorso poetico di Giuseppe Ungaretti, pur nelle molteplici sfaccettature che l'hanno caratterizzato, può essere letto anche come una costante oscillazione tra la percezione incombente del limite (la carne, la trincea, il peccato) e il suo ribaltamento e proiezione verso l'illimitato (l'Universo, l'infinito, Dio). Questa dialettica trova il più delle volte il suo punto di … Leggi tutto Dall’urgenza della vita al mistero del Sacro: l’Universo nella poetica di Ungaretti
Vanità, di Giuseppe Ungaretti
Vanità (Vallone, il 19 agosto 1917) D’improvviso è alto sulle macerie il limpido stupore dell’immensità E l’uomo curvato sull’acqua sorpresa dal sole si rinviene un’ombra Cullata e piano franta Nell’agosto del 1917 Giuseppe Ungaretti scrisse tre brevi poesie dalla località Vallone, un’ampia dolina carsica nei pressi di Doberdò (GO): Sogno e Rose in fiamme il … Leggi tutto Vanità, di Giuseppe Ungaretti
Tre giorni di felicità, di Sugaru Miaki
La letteratura giapponese contemporanea ha assunto una fisionomia molto particolare. Molti scrittori, emergenti e già affermati, hanno affrontato con sfaccettature diverse temi tutto sommato ricorrenti e molto peculiari della cultura del Sol levante. Sovente è letteratura intimistica, fortemente sentimentale, tenera e malinconica, talvolta senza speranza e un’ombra pesante si getta sui protagonisti: crisi di identità, … Leggi tutto Tre giorni di felicità, di Sugaru Miaki
“Gli Ascoltatori” di Walter de la Mare: tra mistero simbolista e inquietudine moderna
The Listeners (Gli Ascoltatori), pubblicata nel 1912 nella raccolta omonima, rappresenta una delle opere più enigmatiche e durature di Walter de la Mare (1873-1956). Questa composizione poetica occupa un posto d'eccezione nella letteratura inglese di inizio Novecento per la sua capacità di coniugare elementi del simbolismo tardo-ottocentesco con una sensibilità moderna proiettata verso l'indicibile e … Leggi tutto “Gli Ascoltatori” di Walter de la Mare: tra mistero simbolista e inquietudine moderna
2025: “Gli Ascoltatori”, di James Gunn, cinquant’anni dopo
Nel 1972, James Gunn pubblicò il suo meraviglioso romanzo Gli Ascoltatori, capolavoro di poesia e di eleganza; vero e proprio trionfo del sentimento e della nostra migliore umanità.Raccontava una storia ambientata cinquant'anni nel futuro, anzi, un pochino di più, all’interno del Progetto SETI, ovvero la grande Search for Extraterrestrial Intelligence, passato negli anni sotto vari … Leggi tutto 2025: “Gli Ascoltatori”, di James Gunn, cinquant’anni dopo
Dante e la continua ricerca della retta via: un’analisi critica
Introduzione Il presente contributo si propone di approfondire le tematiche già esposte nel precedente studio intitolato Dante e la continua ricerca della retta via, con l'intento di chiarificare con maggiore precisione il nucleo concettuale della ricerca: l'importanza della consapevolezza di sé e della cognizione delle proprie limitazioni nell'esperienza poetica e spirituale di Dante Alighieri. La … Leggi tutto Dante e la continua ricerca della retta via: un’analisi critica
L’infinito, di Giacomo Leopardi
Sempre caro mi fu quest’ermo colle,e questa siepe, che da tanta partedell'ultimo orizzonte il guardo esclude.Ma sedendo e mirando, interminatispazi di là da quella, e sovrumanisilenzi, e profondissima quieteio nel pensier mi fingo; ove per pocoil cor non si spaura. E come il ventoodo stormir tra queste piante, io quelloinfinito silenzio a questa vocevo comparando: … Leggi tutto L’infinito, di Giacomo Leopardi
Calandrino e l’elitropia
ovvero la pietra della (in)visibilità Calandrino, con l’allegra combriccola di Bruno e Buffalmacco, è senza dubbio uno dei più iconici personaggi del Decameron di Giovanni Boccaccio. Celebre per la sua stoltaggine, è il protagonista di ben cinque novelle: la terza e sesta e nona dell’Ottava giornata, dedicata alla beffa e la terza e la quinta … Leggi tutto Calandrino e l’elitropia
Su una terzina del III canto dell’Inferno di Dante Alighieri
Nel terzo canto dell’Inferno della Divina Commedia, Dante varca la soglia dell’Oltretomba. Il suo viaggio inizia così dagli abissi del peccato per poi risalire fisicamente e allegoricamente al Purgatorio e infine, ascendendo attraverso i cieli, fino al cospetto della Trinità. Non appena al di là dell’oscura porta del primo regno, viene travolto in un frastuono … Leggi tutto Su una terzina del III canto dell’Inferno di Dante Alighieri
La Grande guerra nella penna di Giuseppe Ungaretti
L’opera e la vita di Giuseppe Ungaretti sono indissolubilmente legate alla Prima guerra mondiale, tanto che le sue poesie successive sono quasi del tutto ignorate dal grande pubblico; eppure si tratta di appena tre anni in una carriera letteraria di oltre mezzo secolo. Cosa rende quindi la L’Allegria, pubblicata nel 1931 come raccolta finale delle … Leggi tutto La Grande guerra nella penna di Giuseppe Ungaretti
Sereno, di Giuseppe Ungaretti
Sereno (bosco di Courton, luglio 1918) Dopo tanta nebbia a una a una si svelano le stelle Respiro il fresco che mi lascia il colore del cielo Mi riconosco immagine passeggera Presa in un giro immortale La poesia, parte de L’Allegria, fu composta nel luglio del 1918, quando il reggimento di Ungaretti era stato trasferito … Leggi tutto Sereno, di Giuseppe Ungaretti
